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Il cacciatore scena roulette russa

Il cacciatore scena roulette russa

Baglioni, omaggio a Norcia. Il nome di Michael Cimino, il regista americano scomparso ieri a 77 anni nella sua casa di Los Angeles, è legato indissolubilmente a uno dei suoi 7 film: Film che nel gli valse 9 nomination e 5 statuette. Ecco una serie di curiosità che forse non sapete su uno dei capolavori assoluti del cinema mondiale. Era fidanzato con Meryl Streep. Addio a Michael Cimino. De Niro ne Il Cacciatore. PIÙ commentati. Ultimi Commenti Nessun commento. I più votati Nessun commento. Michael Cimino, nato nel a New York, italoamericano di terza generazione, coetaneo di Scorsese e di Coppola con più affinità elettive con il secondo rispetto al primo , s'inserisce all'interno di questa corrente, ma con un percorso personale rispetto ai suoi coetanei.

Studia architettura e pittura e solo in un secondo momento si avvicina al cinema trasferendosi in California. Questo retaggio culturale si nota in tutta la sua opera, dove la rappresentazione del paesaggio è centrale e la cura degli ambienti nella messa in scena è ossessiva. Compie la gavetta prima girando pubblicità dove impara a utilizzare il mezzo cinematografico e poi scrivendo sceneggiature. Cimino per raccontare tutto questo sceglie di seguire la vita di un gruppo di giovani operai di un'acciaieria in Pennsylvania, in particolare tre di essi: La narrazione è divisa in tre parti.

La seconda parte - la più breve e compatta, di circa quarantacinque minuti - getta lo spettatore all'interno della guerra del Vietnam, dove il tutto, per metonimia, viene riassunto per brevi sequenze: La terza e ultima parte racconta le conseguenze postbelliche: Accusato all'epoca dell'uscita nelle sale di essere "reazionario" - in particolare da una parte della critica italiana - "Il cacciatore" è nella realtà un romanzo di formazione in cui i protagonisti sono proletari e provinciali, dove la guerra del Vietnam è la prima occasione di uscire dal perimetro della comunità. Del resto, a Cimino interessa far capire il dolore provocato da una guerra insensata e mostrare il trauma che i tre giovani affrontano e il loro ritorno a casa.

Sono passati solo tre anni dalla caduta di Saigon e dalla fine della guerra e il cinema statunitense inizia a parlarne in modo critico e coraggioso. Prima di lui c'è stato "Tornando a casa" di Ashby, dove tutto è incentrato sui reduci, e subito dopo abbiamo "Apocalypse, Now" di Coppola manifesto estetico-culturale dell'orrore dell'uomo. Ed è lui il più convinto della partecipazione alla guerra, portando questa filosofia personale nei teatri di combattimento. Ma il colpo solo del cacciatore muta ben presto nel colpo solo della pistola puntata alla tempia della roulette russa. Cimino, in più interviste, ha affermato che la lunga scena della tortura nella capanna-prigione lungo il fiume, compiuta dai vietcong che costringono i prigionieri al gioco mortale, non è altro che la sintesi di quello che fu la guerra.

Non voleva raccontare la guerra del Vietnam in sé, ma trasmettere l'emozione profonda e crudele di quello che doveva essere stato. E la reiterazione del gesto da parte di Nick, che continua a farlo partecipando nelle bische fino a morirne, non è altro che la descrizione dell'impossibilità di lasciarsi alle spalle il trauma: Nick non è mai realmente uscito da quella prigione lungo il fiume.

Mike ci riesce, ma tornando a casa non potrà più cacciare il cervo e il suo colpo lo sparerà in aria, mentre in una scena drammatica farà subire il gioco all'amico Stanley John Cazale che minaccia con una pistola un altro uomo: Il terzo amico, Steven, torna anche lui ma su una sedie a rotelle, invalido nel corpo per sempre, icona fisica dei danni della guerra. Ma prima di arrivare a questo Cimino narra nella lunga introduzione, in una messa in scena emotiva, dove lo spettatore diventa parte attiva - ospite oltre lo schermo - la vita di questa comunità operaia. Cimino è attratto dalle vicissitudini quotidiane di uomini e donne comuni.

Per lui gli Stati Uniti e la loro storia sono un melting pot di razze, culture e religioni differenti: E una delle due scene clou della prima parte de "Il cacciatore" è appunto la rappresentazione del matrimonio ortodosso di Steven con la fidanzata. La seconda scena clou è la caccia al cervo.

Il cacciatore | Film | Recensione | Ondacinema

La lealtà del colpo solo: “Il cacciatore” duri e implacabili colpi nella scena della roulette russa, dopo essere stati catturati da alcuni Vietcong. Il cacciatore (The Deer Hunter) è un film del diretto da Michael Cimino. Sebbene non sia Vengono costretti a partecipare alla tortura della roulette russa mentre i carcerieri scommettono su di loro. Steven . Robert De Niro e John Savage non furono sostituiti da stuntmen per la scena della caduta nel fiume: dovettero. 2) Robert De Niro e John Savage nella scena della caduta nel fiume non si avvalsero di "Il cacciatore", la roulette russa e la morte di Nick. La roulette russa diviene così una forte metafora del suicidio di un popolo, E una delle due scene clou della prima parte de "Il cacciatore" è.

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